Art. 305 c.p. – Cospirazione politica mediante associazione

Pubblicato il Dicembre 24, 2025 da lextime

Quando **tre o piu' persone si associano al fine di commettere uno dei delitti indicati nell'articolo 302**, coloro che **promuovono, costituiscono od organizzano** la associazione sono puniti, per cio' solo, con la reclusione da **cinque a dodici anni**.

Per il solo fatto di **partecipare all'associazione**, la pena e' della reclusione da **due a otto anni**.

I capi dell'associazione soggiacciono alla stessa pena stabilita per i promotori.

Le pene sono aumentate se l'associazione tende a commettere due o piu' dei delitti sopra indicati. ((48)) ((56))

AGGIORNAMENTO (48)(56): Disposizioni sull'**amnistia** per reati determinati da motivi politici inerenti a questioni di minoranze etniche (fino al 6 aprile 1970).

AGGIORNAMENTO (56)

Successivamente la Corte Costituzionale… ha dichiarato l'illegittimita' costituzionale dell'art. 1 del D.P.R. 22 maggio 1970, n. 283… nella parte in cui **esclude la rinunzia… all'applicazione dell'amnistia**.

💡 Ratio Legis
Punisce la costituzione di un’associazione di tre o più persone diretta a commettere uno dei delitti contro la personalità dello Stato, sanzionando la forma organizzata e stabile della cospirazione con pena più severa rispetto al semplice accordo.

🔍 Esempio Concreto
Un gruppo di tre o più persone che si organizzi stabilmente allo scopo di commettere un delitto contro la personalità dello Stato risponde di cospirazione mediante associazione, con pena maggiore per i promotori e organizzatori rispetto ai meri partecipanti.

⚖️ Giurisprudenza
Fattispecie che, richiedendo una struttura organizzativa stabile, si colloca in un rapporto di maggiore gravità rispetto alla cospirazione mediante semplice accordo (art. 304 c.p.), riflettendo la superiore pericolosità di un’organizzazione duratura.

📊 Schema
Associazione di tre o più persone diretta a commettere un delitto contro la personalità dello Stato → promotori/organizzatori puniti più severamente dei meri partecipanti.

⏱️ Successione delle leggi nel tempo — verifica del tempus commissi delicti

Il testo pubblicato in questa pagina è quello vigente oggi. Se il fatto è stato commesso in passato, la versione applicabile può essere diversa (art. 2 c.p.). Individua prima la data rilevante, poi consulta il testo dell'epoca sulla fonte ufficiale.

📜 Confronta con il testo vigente oggi (Normattiva)
Come orientarsi (art. 2 c.p.)
  1. Il fatto non era previsto come reato alla data indicata → non è punibile: la legge penale non ha effetto retroattivo (art. 2, comma 1, c.p.; art. 25, comma 2, Cost.).
  2. La norma incriminatrice è stata poi abrogata (abolitio criminis) → la punibilità viene meno anche dopo la condanna definitiva, con cessazione dell'esecuzione e degli effetti penali (art. 2, comma 2, c.p.).
  3. La norma è stata modificata tra la data del fatto e il giudizio → si applica la disposizione più favorevole al reo, salvo che sia già intervenuta sentenza irrevocabile (art. 2, comma 4, c.p.). Se la legge posteriore prevede la sola pena pecuniaria al posto di quella detentiva, la conversione opera anche dopo il giudicato (art. 2, comma 3, c.p.).
  4. Leggi eccezionali o temporanee → per i fatti commessi durante la loro vigenza si applicano comunque, senza retroattività favorevole (art. 2, comma 5, c.p.).
  5. Attenzione: il confronto tra versioni va fatto in concreto e considerando ciascuna legge nel suo complesso — non è consentito combinare i frammenti più favorevoli di leggi diverse (divieto della cosiddetta «terza legge»). Caso diverso è la dichiarazione di illegittimità costituzionale: non è successione di leggi e travolge anche il giudicato (art. 30, comma 4, L. 87/1953).

Strumento informativo: non costituisce parere legale. L'individuazione della norma applicabile al caso concreto richiede la valutazione di un professionista, anche alla luce della giurisprudenza costituzionale e sovranazionale (art. 7 CEDU).