Testo della norma
Il riscatto della rendita semplice e della rendita fondiaria si effettua mediante il pagamento della somma che risulta dalla capitalizzazione della rendita annua sulla base dell'interesse legale.
Le modalità del riscatto sono stabilite dalle leggi speciali.
Testo vigente del Codice Civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262). Fonte ufficiale: Normattiva.
Commento
Inquadramento
L'art. 1866 c.c. disciplina le conseguenze delle dichiarazioni inesatte o delle reticenze del contraente in sede di formazione del contratto, distinguendo tra il regime della malafede (nullità) e quello della colpa (annullabilità con possibile riduzione dell'indennizzo).
Dichiarazioni inesatte e reticenze: nullità e annullamento del contratto
Le dichiarazioni inesatte o le reticenze del contraente al momento della conclusione producono conseguenze diverse a seconda dell'elemento soggettivo:
La distinzione tra colpa grave e lieve è valutata in concreto dal giudice, tenendo conto delle domande formulate dalla compagnia e della ragionevole aspettativa del contraente circa la rilevanza delle informazioni non divulgate.
Profili applicativi
Il contenzioso assicurativo sulle dichiarazioni inesatte è frequente nelle polizze vita e salute: la compagnia che scopre al momento del sinistro che il contraente aveva taciuto patologie preesistenti cerca di annullare la polizza o ridurre l'indennizzo. La giurisprudenza richiede alla compagnia di dimostrare la rilevanza causale dell'omissione sulla valutazione del rischio.
In sintesi
Le dichiarazioni inesatte o reticenti del contraente: se dolose o gravemente colpose portano all'annullamento del contratto (art. 1892 c.c.); se lievemente colpose, la compagnia riduce proporzionalmente l'indennizzo (art. 1893 c.c.). Decorso il termine trimestrale dalla scoperta, il contratto è pienamente efficace.