Testo della norma
Le presunzioni non stabilite dalla legge sono lasciate alla prudenza del giudice, il quale non deve ammettere che presunzioni gravi, precise e concordanti.
Le presunzioni non si possono ammettere nei casi in cui la legge esclude la prova per testimoni.
Testo vigente del Codice Civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262). Fonte ufficiale: Normattiva.
Commento
Inquadramento
L'art. 2729 c.c. disciplina le presunzioni semplici: il giudice le ammette solo se gravi, precise e concordanti; sono escluse nei casi in cui la legge esclude la prova testimoniale.
Contenuto
Le presunzioni non stabilite dalla legge sono lasciate alla prudenza del giudice, il quale non deve ammettere che presunzioni gravi, precise e concordanti. Le presunzioni non si possono ammettere nei casi in cui la legge esclude la prova per testimoni. I tre requisiti cumulativi delle presunzioni semplici: 1) gravità: il fatto presunto deve discendere con elevata probabilità dal fatto noto; 2) precisione: il fatto noto deve essere circostanziato e determinato, non vago; 3) concordanza: le presunzioni (se più di una) devono convergere verso la stessa conclusione.
Profili applicativi
Le presunzioni semplici sono il principale strumento per provare fatti difficilmente dimostrabili altrimenti (es. il dolo, la simulazione, il nesso causale in certi illeciti). Il giudice valuta liberamente le presunzioni, ma la valutazione deve essere logica e razionale: il ragionamento presuntivo deve essere esplicitato in motivazione. La Cassazione controlla la logicità del ragionamento presuntivo: se il giudice di merito ha tratto dal fatto noto una conclusione logicamente incompatibile o basata su elementi non gravi/precisi/concordanti, la sentenza è censurabile per vizio di motivazione.
In sintesi
L'art. 2729 c.c. affida al prudente apprezzamento del giudice le presunzioni semplici, ammissibili solo se gravi, precise e concordanti; sono escluse negli stessi casi in cui è esclusa la prova testimoniale; la Cassazione controlla la logicità del ragionamento presuntivo.