Art. 2756 C.C. – Crediti per prestazioni e spese di conservazione e miglioramento

Pubblicato il Giugno 15, 2026 da lextime

Testo della norma

I crediti per le prestazioni e le spese relative alla conservazione o al miglioramento di beni mobili hanno privilegio sui beni stessi, purché questi si trovino ancora presso chi ha fatto le prestazioni o le spese.

Il privilegio ha effetto anche in pregiudizio dei terzi che hanno diritti sulla cosa, qualora chi ha fatto le prestazioni o le spese sia stato in buona fede.

Il creditore può ritenere la cosa soggetta al privilegio finchè non è soddisfatto del suo credito e può anche venderla secondo le norme stabilite per la vendita del pegno.

Testo vigente del Codice Civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262). Fonte ufficiale: Normattiva.

Commento

Inquadramento

L'art. 2756 c.c. disciplina il privilegio per spese di conservazione e miglioramento di cose mobili, riconoscendo preferenza a chi ha sostenuto costi per mantenere o accrescere il valore di un bene altrui.

Privilegio per spese di conservazione e miglioramento di beni mobili

Gode di privilegio speciale sulla cosa il credito per: 1) spese di conservazione: le spese necessarie per evitare la deteriorazione o la perdita di un bene mobile altrui (es. riparazioni urgenti, trattamenti conservativi); 2) miglioramenti: le spese che hanno aumentato il valore del bene o ne hanno esteso l'utilità. Il privilegio è speciale e quindi insiste solo sul bene che ha beneficiato delle spese, con preferenza rispetto ai creditori chirografari e rispetto agli stessi creditori garantiti da pegno costituito successivamente alle spese. Il creditore che ha sostenuto le spese può esercitare il diritto di ritenzione fino al rimborso.

Profili applicativi

Il privilegio per spese di conservazione e miglioramento ha applicazione frequente nei contratti di deposito, di mandato, di appalto e di prestazione d'opera: il depositario che ha sostenuto spese necessarie per conservare la cosa, il mandatario che ha effettuato esborsi nell'interesse del mandante, il riparatore che ha migliorato il bene godono di privilegio speciale sulla cosa e del correlato diritto di ritenzione.

In sintesi

Le spese di conservazione e i miglioramenti apportati a beni mobili altrui godono di privilegio speciale sulla stessa cosa; il creditore può trattenere il bene (diritto di ritenzione) fino al rimborso e soddisfarsi con preferenza sul ricavato dalla vendita.