Art. 2758 C.C. – (Crediti per tributi indiretti

Pubblicato il Giugno 15, 2026 da lextime

Testo della norma

)

((I crediti dello Stato per i tributi indiretti hanno privilegio sui mobili ai quali i tributi si riferiscono e sugli altri beni indicati dalle leggi relative, con l'effetto da esse stabilito.

Eguale privilegio hanno i crediti di rivalsa verso il cessionario ed il committente previsti dalle norme relative all'imposta sul valore aggiunto, sui beni che hanno formato oggetto della cessione o ai quali si riferisce il servizio.

Il privilegio, per quanto riguarda l'imposta di successione, non ha effetto in pregiudizio dei creditori che hanno esercitato il diritto di separazione dei beni del defunto da quelli dell'erede)) .

Testo vigente del Codice Civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262). Fonte ufficiale: Normattiva.

Commento

Inquadramento

L'art. 2758 c.c. disciplina il privilegio del venditore su beni mobili non ancora pagati, attribuendo preferenza sul ricavato dalla vendita degli stessi beni acquistati a credito al venditore che non ha ancora ricevuto il corrispettivo.

Privilegio del venditore di beni mobili

Il venditore che ha trasferito beni mobili a credito senza ricevere il pagamento gode di privilegio speciale sui beni venduti per il prezzo non pagato: 1) il privilegio insiste specificamente sulle cose mobili vendute e consegnate al compratore; 2) il privilegio spetta finché i beni si trovano presso il compratore o sono identificabili; 3) se il compratore ha alienato i beni a terzi, il privilegio non è opponibile ai terzi acquirenti in buona fede; 4) il privilegio del venditore prevale sul pignoramento dei beni nelle mani del compratore se è stato trascritto in modo opponibile. La clausola di riserva di proprietà (art. 1523 c.c.) è un'alternativa più efficace che preserva la stessa proprietà del bene fino al pagamento.

Profili applicativi

Il privilegio del venditore di beni mobili è spesso meno efficace della clausola di riserva di proprietà perché dipende dalla presenza fisica dei beni presso il compratore e non è opponibile ai terzi acquirenti di buona fede. Nella pratica commerciale moderna, i venditori preferiscono la riserva di proprietà (per i beni fungibili) o le garanzie reali costituite (pegno su beni futuri) per tutelarsi contro l'insolvenza del compratore.

In sintesi

Il venditore di beni mobili non pagato gode di privilegio speciale sugli stessi beni presso il compratore; il privilegio decade se i beni sono alienati a terzi in buona fede, rendendo la clausola di riserva di proprietà una tutela alternativa più solida.