Testo della norma
L'ipoteca giudiziale si può iscrivere su qualunque degli immobili appartenenti al debitore e su quelli che gli pervengono successivamente alla condanna, a misura che egli li acquista.
Testo vigente del Codice Civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262). Fonte ufficiale: Normattiva.
Commento
Inquadramento
L'art. 2828 c.c. regola la posizione del terzo datore d'ipoteca, ossia di colui che concede ipoteca su un proprio bene a garanzia di un debito altrui, e del terzo acquirente del bene ipotecato. In entrambi i casi il bene risponde del debito garantito pur appartenendo a un soggetto che non è il debitore principale; l'effetto reale dell'ipoteca si manifesta pienamente attraverso il diritto di sequela.
Terzo datore d'ipoteca e terzo acquirente
Il terzo datore risponde del debito altrui esclusivamente cum viribus rei, non con l'intero patrimonio: risponde cioè solo nei limiti del valore del bene ipotecato, senza assunzione personale del debito. Il terzo acquirente del bene ipotecato eredita la situazione reale: l'ipoteca lo segue in virtù del diritto di sequela (art. 2808 c.c.) indipendentemente da qualsiasi vicenda traslativa. Le opzioni a sua disposizione sono: 1) pagare i creditori ipotecari estinguendo il debito garantito; 2) subire l'espropriazione forzata sul bene; 3) avviare la procedura di purgazione dell'ipoteca ai sensi degli articoli seguenti. La scelta dipende dalla convenienza economica nel caso concreto e dal rapporto tra valore del bene e ammontare complessivo dei debiti iscritti.
Profili applicativi
Nella pratica del credito fondiario il terzo datore ricorre frequentemente: un familiare o una società del gruppo offre ipoteca su un proprio immobile per garantire il debito di un altro soggetto. Il terzo acquirente, invece, deve eseguire accurate verifiche ipotecarie prima del rogito, poiché eventuali iscrizioni lo espongono all'azione esecutiva dei creditori anche dopo il trasferimento della proprietà.
In sintesi
Il terzo datore risponde solo con il bene concesso in garanzia; il terzo acquirente subisce il diritto di sequela e può scegliere tra pagamento del debito, espropriazione o purgazione dell'ipoteca.