Testo della norma
L'ipoteca si estingue:
1) con la cancellazione dell'iscrizione;
2) con la mancata rinnovazione dell'iscrizione entro il termine indicato dall'art. 2847;
3) con l'estinguersi dell'obbligazione;
4) col perimento del bene ipotecato, salvo quanto è stabilito dall'art. 2742;
5) con la rinunzia del creditore;
6) con lo spirare del termine a cui l'ipoteca è stata limitata o col verificarsi della condizione risolutiva;
7) con la pronunzia del provvedimento che trasferisce all'acquirente il diritto espropriato e ordina la cancellazione delle ipoteche.
Testo vigente del Codice Civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262). Fonte ufficiale: Normattiva.
Commento
Inquadramento
L'art. 2878 c.c. elenca le cause di estinzione dell'ipoteca: la cancellazione dell'iscrizione, la rinunzia del creditore, il decorso del termine per cui fu iscritta, l'estinzione dell'obbligazione, il perimento del bene, la rinunzia del creditore, la prescrizione.
Contenuto
Profili applicativi
Il rinnovo ventennale dell'ipoteca: l'iscrizione ipotecaria dura venti anni; per conservare il grado, il creditore deve rinnovare l'iscrizione prima della scadenza. Se non rinnova, l'ipoteca si estingue automaticamente. L'estinzione dell'obbligazione garantita (es. pagamento del mutuo) estingue l'ipoteca ma non ne comporta automaticamente la cancellazione formale: finché non è annotata la cancellazione, il peso formale sussiste nei registri immobiliari. La procedura semplificata di cancellazione ex art. 40-bis T.U.B. per i mutui bancari estinti: la banca comunica l'estinzione al conservatore senza bisogno di atto notarile, riducendo i costi per il mutuatario.
In sintesi
L'art. 2878 c.c. elenca le cause di estinzione dell'ipoteca tra cui il mancato rinnovo ventennale, l'estinzione del debito garantito, il perimento del bene e la cancellazione su consenso del creditore; l'estinzione del debito non cancella automaticamente l'iscrizione ipotecaria nei registri.