Testo della norma
Chi non ha la capacità richiesta per liberare il debitore non può consentire la cancellazione dell'iscrizione, se non è assistito dalle persone il cui intervento è necessario per la liberazione.
Il rappresentante legale dell'incapace e ogni altro amministratore, anche se autorizzati a esigere il credito e a liberare il debitore, non possono consentire la cancellazione dell'iscrizione, ove il credito non sia soddisfatto.
Testo vigente del Codice Civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262). Fonte ufficiale: Normattiva.
Commento
Inquadramento
L'art. 2883 c.c. disciplina il sequestro conservativo come strumento cautelare a disposizione del creditore che abbia fondato timore di perdere la garanzia del proprio credito a causa di atti dispositivi del debitore. La norma coordina il codice civile con le disposizioni processuali del codice di procedura civile (art. 671 c.p.c.).
Sequestro conservativo dei beni del debitore
Il sequestro conservativo può essere richiesto dal creditore al giudice quando ricorrono le seguenti condizioni: 1) fumus boni iuris: apparenza del diritto di credito, che non deve essere ancora accertato con sentenza definitiva; 2) periculum in mora: fondato timore di perdere la garanzia del credito per effetto di atti dispositivi del debitore o di deterioramento del patrimonio; 3) proporzionalità: il sequestro deve essere limitato ai beni necessari a coprire il credito. Il sequestro conservativo si converte automaticamente in pignoramento quando il creditore ottiene sentenza di condanna esecutiva (art. 686 c.p.c.), eliminando la necessità di un nuovo atto di aggressione del patrimonio. L'effetto del sequestro è l'impignorabilità relativa dei beni sequestrati: il debitore non può disporne in pregiudizio del sequestrante.
Profili applicativi
Il sequestro conservativo è strumento frequente nelle controversie commerciali tra imprese: il creditore che tema la dispersione del patrimonio del debitore può richiedere d'urgenza il sequestro anche prima dell'instaurazione del giudizio di merito. La conversione automatica in pignoramento al momento della sentenza di condanna evita duplicazioni procedurali e accelera la soddisfazione del credito.
In sintesi
Il sequestro conservativo richiede fumus boni iuris e periculum in mora; blocca la disponibilità dei beni del debitore e si converte automaticamente in pignoramento all'ottenimento della sentenza di condanna esecutiva.