| TESTO VIGENTE DELLA NORMA (Sintesi) |
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| COMMENTO SINTETICO |
L’Art. 448 C.C. introduce l’eccezione di **indegnità** all’obbligo alimentare. Sebbene l’obbligo si fondi sulla solidarietà familiare (Art. 433), la legge non può imporre a un soggetto di assistere chi ha tenuto una **condotta gravemente offensiva** e colpevole nei suoi confronti o nei confronti della sua famiglia. Questa disposizione è basata sul principio di **reciprocità morale** e sul dovere di **rispetto**. L’indegnità non opera automaticamente, ma deve essere valutata dal giudice, che ha il potere di negare totalmente o parzialmente il diritto agli alimenti in presenza di “gravi fatti” (violenza fisica o morale, lesioni al patrimonio, diffamazione grave, ecc.). In sostanza, un individuo che ha gravemente leso l’obbligato perde la giustificazione morale per esigere da lui assistenza vitale. |
| SCHEMA VISUALE SEMPLIFICATO |
**Contenuto Visivo:** Riquadro “**Richiesta Alimenti**” ➡️ **Gravi Fatti** imputabili al richiedente (vs. Obbligato/Congiunti) ➡️ Il **Giudice** può **Negare/Ridurre** l’Assegno per **Indegnità**. |
Comma 1: Indegnità
**Contenuto Visivo:** Riquadro “**Richiesta Alimenti**” ➡️ **Gravi Fatti** imputabili al richiedente (vs. Obbligato/Congiunti) ➡️ Il **Giudice** può **Negare/Ridurre** l’Assegno per **Indegnità**.

**Contenuto Visivo:** Riquadro “**Richiesta Alimenti**” ➡️ **Gravi Fatti** imputabili al richiedente (vs. Obbligato/Congiunti) ➡️ Il **Giudice** può **Negare/Ridurre** l’Assegno per **Indegnità**.