Art. 565 C.C. – Successione dei parenti

Pubblicato il Ottobre 2, 2025 da lextime

Testo della norma

Comma 1: Categorie di Successibili

Nella successione legittima, l’eredità si devolve al **coniuge**, ai **discendenti**, agli **ascendenti**, ai **collaterali**, agli **altri parenti** e allo **Stato**, nell’ordine e secondo le regole stabilite nel presente titolo.

Testo vigente del Codice Civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262). Fonte ufficiale: Normattiva.

Commento

Inquadramento

L'art. 565 c.c. fissa il quadro dei successibili ab intestato e il loro ordine di preferenza, determinando chi eredita quando il de cuius non ha fatto testamento o il testamento non dispone di tutto il patrimonio.

Contenuto

Nella successione legittima l'eredità si devolve nell'ordine seguente: al coniuge; ai discendenti; agli ascendenti; ai collaterali; agli altri parenti; allo Stato. Tra più successibili dello stesso ordine, hanno preferenza i più prossimi in grado. Il coniuge non esclude i discendenti né gli ascendenti, ma concorre con loro in quote determinate dalla legge (artt. 581-585 c.c.). In mancanza di qualsiasi parente entro il sesto grado e in assenza di coniuge, l'eredità si devolve allo Stato.

Profili applicativi

L'ordine stabilito dall'art. 565 c.c. va coordinato con le specifiche disposizioni che regolano il concorso tra coniuge e discendenti (art. 581 c.c.) e tra coniuge e ascendenti o collaterali (art. 582 c.c.). L'unione civile è stata equiparata al matrimonio ai fini della successione legittima dalla L. 76/2016: il partner superstite concorre con gli stessi diritti del coniuge. La convivenza di fatto, invece, non attribuisce diritti successori legittimi al convivente superstite: solo la L. 76/2016 ha riconosciuto al convivente di fatto il diritto di continuare ad abitare la casa comune per un periodo variabile dalla morte del convivente titolare.

In sintesi

L'art. 565 c.c. elenca i successibili in assenza di testamento nell'ordine: coniuge, discendenti, ascendenti, collaterali, altri parenti entro il sesto grado, Stato, con prevalenza dei gradi più prossimi e regole speciali per il concorso tra coniuge e parenti.