Art. 569 C.C. – Successione degli altri ascendenti

Pubblicato il Ottobre 2, 2025 da lextime

Testo della norma

Comma 1: Ordine di Chiamata

A colui che muore **senza lasciare prole, né genitori**, succedono gli **ascendenti** (nonni, bisnonni, ecc.).

Comma 2: Regola del Grado Più Vicino

L’ascendente più prossimo esclude i remoti. Se sono di pari grado (es. nonni materni e paterni), l’eredità si divide per **metà a chi appartiene alla linea paterna** e per **metà a chi appartiene alla linea materna**.

Comma 3: Divisione per Linea

All’interno di ciascuna linea, gli ascendenti di pari grado succedono per **quota uguale**.

Testo vigente del Codice Civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262). Fonte ufficiale: Normattiva.

Commento

Inquadramento

Completa la disciplina della successione degli ascendenti, per il caso in cui manchino anche i genitori del defunto.

Contenuto

In mancanza dei genitori, l'eredità si devolve agli ascendenti di grado più prossimo, in parti uguali tra la linea paterna e quella materna, e, all'interno di ciascuna linea, tra gli ascendenti dello stesso grado in parti uguali per capo.

Profili applicativi

Il criterio della doppia linea (paterna e materna) assicura un trattamento equilibrato tra i due rami familiari del defunto, evitando che uno dei due prevalga integralmente sull'altro nella devoluzione dell'eredità.

In sintesi

In mancanza di genitori, l'eredità si divide tra gli ascendenti più prossimi, in parti uguali tra linea paterna e materna.