Art. 805 C.C. – Effetti della revocazione per sopravvenienza di figli

Pubblicato il Ottobre 2, 2025 da lextime

Testo della norma

Comma 1: Retroattività e Obbligo di Restituzione

La revocazione per sopravvenienza di figli obbliga il donatario a restituire i beni in natura, se esistono ancora, e i frutti relativi a partire dal giorno della domanda.

Comma 2: Diritti dei Terzi

La revocazione non pregiudica i diritti acquistati dai terzi anteriormente alla trascrizione della domanda, salvo gli effetti della trascrizione della domanda stessa (Art. 2652 n. 1).

Comma 3: Beni Periti o Alienati

Se i beni sono periti (distrutti) o sono stati alienati (venduti o donati a terzi), il donatario deve restituirne il valore (stimato al tempo della domanda), e i frutti a partire dal giorno della domanda.

Testo vigente del Codice Civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262). Fonte ufficiale: Normattiva.

Commento

Inquadramento

Disciplina le conseguenze concrete della revocazione della donazione ottenuta per sopravvenienza di figli.

Contenuto

La revocazione per sopravvenienza di figli comporta la restituzione dei beni donati al donante, o del loro valore se i beni sono stati nel frattempo alienati, con effetti che tengono conto della buona o mala fede dei terzi eventualmente coinvolti.

Profili applicativi

La restituzione dei beni o del loro valore realizza concretamente la finalità della revocazione, ricostituendo il patrimonio del donante in vista delle nuove esigenze familiari sopravvenute, pur salvaguardando, nei limiti previsti, i diritti dei terzi in buona fede.

In sintesi

La revocazione per sopravvenienza di figli comporta la restituzione dei beni donati o del loro valore al donante.