Eredità: chi ha diritto, come si divide e cosa succede se non c’è testamento

Pubblicato il Marzo 6, 2026 da lextime

Quando una persona muore, chi ha diritto a ricevere i suoi beni? È una delle domande più frequenti in materia legale. La risposta dipende da molti fattori: se esiste un testamento, chi sono i familiari e quali quote la legge riserva ad alcuni di essi. Ecco una guida chiara per orientarsi.

Successione legittima e successione testamentaria

Esistono due tipi di successione:

  • Successione testamentaria: il defunto ha lasciato un testamento valido che indica come distribuire i beni
  • Successione legittima: non esiste testamento, oppure il testamento non copre tutti i beni; in questo caso si applicano le regole del Codice Civile

Chi sono gli eredi legittimi

In assenza di testamento, la legge stabilisce un ordine preciso di chiamata all’eredità:

  1. Coniuge e figli: hanno sempre la priorità
  2. Genitori e fratelli: subentrano in mancanza di figli
  3. Altri parenti: fino al sesto grado
  4. Stato: se non esistono eredi

La quota legittima: i diritti che non si possono togliere

Anche con un testamento, la legge protegge alcuni familiari stretti con la cosiddetta quota di legittima: una parte del patrimonio che non può essere sottratta. Sono legittimari:

  • Il coniuge (o unito civilmente)
  • I figli (o nipoti in rappresentazione)
  • Gli ascendenti (genitori o nonni), solo in mancanza di figli

Se il testamento lede queste quote, i legittimari possono proporre l’azione di riduzione per recuperare la parte spettante.

Come si divide l’eredità in concreto

Alcuni esempi pratici di divisione legittima:

  • Coniuge senza figli: riceve tutta l’eredità
  • Coniuge + 1 figlio: 1/2 al coniuge, 1/2 al figlio
  • Coniuge + 2 figli: 1/3 al coniuge, 2/3 divisi tra i figli
  • Solo figli, nessun coniuge: tutto ai figli in parti uguali

Accettare o rinunciare all’eredità

L’erede non è obbligato ad accettare: può rinunciare all’eredità se vuole evitare di farsi carico dei debiti del defunto. L’accettazione può essere:

  • Pura e semplice: l’erede risponde dei debiti anche con il proprio patrimonio
  • Con beneficio d’inventario: l’erede risponde dei debiti solo fino al valore dell’eredità ricevuta — questa è la scelta più sicura in caso di debiti incerti

Per i minorenni, l’accettazione con beneficio d’inventario è obbligatoria per legge.

Le tasse sull’eredità

In Italia esiste un’imposta di successione, ma con franchigie significative:

  • Coniuge e figli: franchigia di 1.000.000 € per ciascuno (imposta 4% sull’eccedenza)
  • Fratelli: franchigia di 100.000 € (imposta 6% sull’eccedenza)
  • Altri parenti: nessuna franchigia (imposta 6% o 8%)

Questo articolo ha finalità informative generali. Per una valutazione del tuo caso specifico rivolgiti sempre a un professionista del diritto.