Testo della norma
Chi, senza esservi obbligato, assume scientemente la gestione di un affare altrui, è tenuto a continuarla e a condurla a termine finchè l'interessato non sia in grado di provvedervi da se stesso.
L'obbligo di continuare la gestione sussiste anche se l'interessato muore prima che l'affare sia terminato, finchè l'erede possa provvedere direttamente.
Testo vigente del Codice Civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262). Fonte ufficiale: Normattiva.
Commento
Inquadramento
La gestione di affari altrui (negotiorum gestio) è la situazione in cui chi, senza esservi obbligato, assume spontaneamente la gestione dell'affare altrui, deve continuarla e condurla a termine fino a quando il dominus non possa curare da sé.
Contenuto
Chi, senza esservi obbligato, assume spontaneamente la gestione di un affare altrui, è tenuto a continuarla e a condurla a termine fino a quando il dominus negotii non sia in grado di provvedere da sé. Il gestore deve comportarsi con la diligenza del buon padre di famiglia e agire conformemente all'interesse e alla volontà presunta del dominus. Il dominus è tenuto a rimborsare al gestore le spese necessarie e utili sostenute, se la gestione è stata utilmente iniziata.
Profili applicativi
La gestione di affari altrui è una fonte di obbligazione ex lege: non deriva da contratto ma dalla legge, che disciplina i diritti e gli obblighi del gestore e del dominus. Il gestore non ha diritto a compenso, salvo che svolga una professione per cui normalmente riceve un compenso (il medico che soccorre un ferito non richiede il compenso; l'avvocato che tratta un affare urgente ha diritto alla parcella). Se la gestione non è stata utilmente iniziata (es. il gestore ha peggiorato la situazione), il dominus non è tenuto al rimborso delle spese.
In sintesi
L'art. 2028 c.c. disciplina la gestione di affari altrui come fonte legale di obbligazione: il gestore che assume spontaneamente la cura dell'affare altrui deve condurlo a termine e ha diritto al rimborso delle spese utili; il dominus deve ratificare la gestione proficuamente intrapresa.