Le nomine dei magistrati hanno luogo per concorso. La legge sull’ordinamento giudiziario ammette la nomina, anche elettiva, di magistrati onorari per tutte le funzioni attribuite a giudici singoli. Su designazione del Consiglio superiore della magistratura possono essere chiamati all’ufficio di consiglieri di cassazione, per meriti insigni, professori ordinari di università in materie giuridiche e avvocati che abbiano quindici anni di esercizio e siano iscritti negli albi speciali per le giurisdizioni superiori.
💡 Ratio Legis
Pone il concorso pubblico come regola generale di accesso alla magistratura togata, a garanzia di selezione meritocratica e imparziale, ammettendo in via derogatoria la magistratura onoraria per le funzioni monocratiche minori e, per meriti insigni, la chiamata diretta all’ufficio di consigliere di cassazione di professori universitari e avvocati di comprovata esperienza, canale che valorizza competenze giuridiche di eccellenza maturate fuori dalla carriera giudiziaria ordinaria.
Esempio Concreto
Un giudice di pace o un vice procuratore onorario esercita funzioni giudiziarie monocratiche pur non essendo entrato in magistratura tramite concorso ordinario, in base alla previsione derogatoria dell’articolo che ammette la magistratura onoraria per tutte le funzioni attribuite a giudici singoli, disciplinata nel dettaglio dalla legislazione sull’ordinamento giudiziario.
Giurisprudenza
La Corte costituzionale ha ripetutamente affermato che il concorso pubblico costituisce la modalità ordinaria e generale di accesso alla magistratura professionale, qualificando le deroghe previste dall’articolo (magistratura onoraria, nomina per meriti insigni) come eccezioni di stretta interpretazione, non suscettibili di applicazione estensiva a scapito del principio concorsuale.
Schema
Regola generale -> accesso alla magistratura togata per concorso pubblico. Deroga 1 -> magistratura onoraria (anche elettiva) per funzioni di giudice singolo. Deroga 2 -> nomina diretta a consigliere di cassazione, per meriti insigni, di professori universitari di materie giuridiche e avvocati con almeno 15 anni di esercizio iscritti agli albi speciali, su designazione del CSM.