La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale, adeguata protezione. La legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato. La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro, il diritto alla parità di retribuzione.
💡 Ratio Legis
Sancisce la parità di diritti e di retribuzione tra donna lavoratrice e uomo a parità di lavoro, impone condizioni di lavoro compatibili con la funzione familiare e una protezione speciale per madre e bambino, e affida alla legge la fissazione dell’età minima per il lavoro salariato, con tutela speciale del lavoro minorile.
Esempio Concreto
Un contratto collettivo che preveda una retribuzione inferiore per una lavoratrice rispetto a un lavoratore che svolga mansioni identiche sarebbe direttamente in contrasto con il principio di parità retributiva qui sancito.
Giurisprudenza
Giurisprudenza costituzionale ha progressivamente rafforzato, anche alla luce del diritto europeo, il principio di parità sostanziale tra uomo e donna nel lavoro, ritenendo illegittime le discriminazioni retributive fondate sul sesso.
Schema
Donna lavoratrice -> stessi diritti e, a parità di lavoro, stessa retribuzione dell’uomo; condizioni di lavoro -> compatibili con la funzione familiare, con speciale protezione di madre e bambino; età minima per il lavoro salariato -> fissata dalla legge; lavoro minorile -> tutela speciale e parità retributiva a parità di lavoro.