La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
💡 Ratio Legis
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Il lavoro è visto sia come un diritto (lo Stato deve favorire l’occupazione) sia come un dovere di solidarietà sociale.
Giurisprudenza Reale
Corte Costituzionale n. 45/1965: Ha chiarito che l’Art. 4 non garantisce a ogni singolo cittadino un posto di lavoro specifico (diritto soggettivo perfetto), ma impegna il legislatore a indirizzare la politica economica verso la piena occupazione.
Esempio Pratico
Tutte le leggi che prevedono incentivi per le assunzioni, centri per l’impiego o corsi di formazione professionale sono attuazioni concrete del principio espresso dall’Art. 4 per rendere “effettivo” il diritto al lavoro.
Schema
Diritto al lavoro (lo Stato aiuta a trovarlo) + Dovere di lavorare (contribuire al progresso della società).