Ciascuna Camera giudica dei titoli di ammissione dei suoi componenti e delle cause sopraggiunte di ineleggibilità e di incompatibilità.
💡 Ratio Legis
Attribuisce a ciascuna Camera, quale espressione della propria autonomia costituzionale, il giudizio sui titoli di ammissione dei propri membri e sulle cause sopraggiunte di ineleggibilità e incompatibilità (cosiddetta verifica dei poteri), sottraendolo ai giudici comuni.
Esempio Concreto
La contestazione sull’esito dell’elezione di un deputato in una circoscrizione viene decisa dalla Camera dei deputati attraverso la propria Giunta delle elezioni, non da un tribunale ordinario o amministrativo.
Giurisprudenza
La verifica dei poteri costituisce una tradizionale prerogativa di autodichia parlamentare; la giurisprudenza ne ha ripetutamente confermato l’esclusività, pur discutendosi in dottrina della sua compatibilità con il diritto a un giudice.
Schema
Titoli di ammissione dei parlamentari + cause sopraggiunte di ineleggibilità/incompatibilità -> giudizio riservato a ciascuna Camera (verifica dei poteri).