Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere. Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale. Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne la fiducia. Il voto contrario di una o d’entrambe le Camere sopra una proposta del Governo non importa obbligo di dimissioni. La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera e non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione.
💡 Ratio Legis
Sancisce la forma di governo parlamentare a fiducia bicamerale paritaria, richiedendo il sostegno di entrambe le Camere; il voto per appello nominale sulla mozione motivata assicura trasparenza e responsabilità politica individuale dei parlamentari, mentre i limiti posti alla mozione di sfiducia (quorum di presentazione, termine dilatorio di tre giorni) tutelano la stabilità del Governo da iniziative estemporanee o meramente ostruzionistiche.
Esempio Concreto
Un neo-costituito Governo deve presentarsi entro dieci giorni dal giuramento a Camera e Senato illustrando il proprio programma; solo dopo il voto favorevole di entrambe le Camere sulla mozione di fiducia il Governo può considerarsi pienamente legittimato a esercitare la propria azione, mentre un voto contrario su un singolo disegno di legge non ne comporta automaticamente le dimissioni, occorrendo un’apposita mozione di sfiducia.
Giurisprudenza
La prassi costituzionale ha da tempo registrato il fenomeno delle c.d. crisi di governo extraparlamentari, nelle quali il Governo rassegna le dimissioni a seguito di una crisi politica interna alla maggioranza senza che sia stata votata una formale mozione di sfiducia, fenomeno diffusamente criticato dalla dottrina come elusivo della trasparenza voluta dall’articolo ma mai censurato in sede di giustizia costituzionale, trattandosi di vicenda politica sottratta al sindacato di legittimità.
Schema
Voto di fiducia iniziale -> entro 10 giorni dalla formazione del Governo, su mozione motivata, in entrambe le Camere. Voto per appello nominale -> garantisce trasparenza sulla responsabilità individuale del parlamentare. Voto contrario su singola proposta -> non obbliga a dimissioni. Mozione di sfiducia -> firmata da almeno 1/10 dei componenti della Camera, non discutibile prima di 3 giorni dalla presentazione.