Testo della norma
Comma 1: Contenuto del Decreto (Elenco Minimo)
Il decreto di nomina, emesso dal giudice tutelare, deve contenere:
1. Le generalità del beneficiario e dell’amministratore.
2. La durata dell’incarico (se a tempo determinato).
3. L’oggetto specifico dell’incarico e gli atti che l’amministratore ha il potere di compiere in nome e per conto del beneficiario (rappresentanza esclusiva).
4. Gli atti che il beneficiario può compiere solo con l’assistenza dell’amministratore (assistenza necessaria).
5. I limiti delle spese che l’amministratore può sostenere.
6. La periodicità con cui l’amministratore deve riferire al giudice.
Comma 5: Efficacia
Il decreto di nomina deve essere comunicato entro 10 giorni all’Ufficiale dello Stato Civile per l’annotazione a margine dell’atto di nascita (pubblicità).
Testo vigente del Codice Civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262). Fonte ufficiale: Normattiva.
Commento
Inquadramento
L'art. 405 c.c. disciplina il contenuto del decreto di nomina dell'amministratore di sostegno (ADS): è il provvedimento giudiziario con cui il giudice tutelare definisce in concreto l'ambito di intervento dell'ADS per il singolo beneficiario, modellando la misura sulle specifiche esigenze della persona.
Contenuto
Il decreto di nomina dell'ADS indica: le generalità del beneficiario e dell'ADS; la durata dell'incarico (se temporanea o a tempo indeterminato); l'oggetto dell'incarico e gli atti che l'ADS può compiere in nome e per conto del beneficiario; gli atti che il beneficiario non può compiere senza l'assistenza dell'ADS; i limiti alle spese che l'ADS può sostenere con le risorse del beneficiario; la periodicità con cui l'ADS riferisce al giudice tutelare; il compenso eventuale dell'ADS. Il giudice può modificare il decreto in qualsiasi momento se cambiano le condizioni del beneficiario o dell'ADS.
Profili applicativi
La flessibilità del decreto è la caratteristica più importante dell'amministrazione di sostegno: a differenza dell'interdizione (che priva il soggetto di ogni capacità di agire) e dell'inabilitazione (che la limita per gli atti eccedenti l'ordinaria amministrazione), l'ADS è ritagliata sulle specifiche esigenze della persona, lasciando all'interessato tutte le capacità che non richiedono protezione. Il giudice deve sentire il beneficiario e, ove possibile, le sue preferenze devono orientare la scelta dell'ADS e la definizione dei suoi poteri. Il decreto di nomina è pubblicato nel registro delle misure di protezione istituito presso i tribunali e nel registro dello stato civile del beneficiario.
In sintesi
L'art. 405 c.c. impone al giudice tutelare di indicare nel decreto di nomina dell'ADS l'esatto perimetro dei poteri dell'amministratore e delle residue capacità del beneficiario, adattando la misura di protezione alle specifiche esigenze individuali.