Art. 76 C.C. – Residenza delle persone giuridiche

Pubblicato il Ottobre 3, 2025 da lextime

Testo della norma

La residenza delle persone giuridiche è nel luogo in cui è stabilita la loro sede.

Testo vigente del Codice Civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262). Fonte ufficiale: Normattiva.

Commento

Inquadramento

L'art. 76 c.c. stabilisce il metodo di calcolo del grado di parentela, determinando quanti gradi separano due parenti dallo stipite comune. La norma è fondamentale per l'applicazione di tutte le disposizioni che fanno riferimento al grado di parentela: successioni, impedimenti matrimoniali, obblighi alimentari, incompatibilità nelle professioni.

Calcolo del grado di parentela: metodo e applicazione

Il calcolo del grado di parentela è disciplinato come segue: 1) metodo di calcolo nella linea retta: nella parentela in linea retta il grado si calcola contando le generazioni che separano i due parenti; padre e figlio sono parenti di primo grado (una generazione); nonno e nipote sono parenti di secondo grado (due generazioni); bisnonno e pronipote sono parenti di terzo grado; 2) metodo di calcolo nella linea collaterale: nella parentela in linea collaterale si contano le generazioni che separano ciascuno dei parenti dallo stipite comune e si sommano; fratelli: ciascuno è a un grado dallo stipite comune (i genitori) → secondo grado; zio-nipote: lo zio è a un grado (dai genitori dello zio) e il nipote è a due gradi → terzo grado; cugini: ciascuno è a due gradi dai nonni comuni → quarto grado; 3) schema di calcolo: grado di parentela = somma delle generazioni dalla prima persona allo stipite + generazioni dallo stipite alla seconda persona; nella linea retta non c'è separazione tra i due segmenti; 4) rilevanza pratica: il grado di parentela determina: la chiamata alla successione legittima (parenti più vicini escludono i più lontani fino al sesto grado), gli impedimenti matrimoniali (fino al terzo grado in linea collaterale salvo dispensa), gli obblighi alimentari (fino al secondo grado in linea retta e al primo grado in collaterale), le incompatibilità in molte professioni (es. avvocati in certi procedimenti, notai, magistrati); 5) limiti della parentela rilevante: il codice prevede un limite di sei gradi per la parentela rilevante in materia successoria (art. 572 c.c.); oltre il sesto grado il parente non è chiamato alla successione legittima; 6) parentela adottiva: la parentela adottiva (adozione piena) si calcola con lo stesso metodo; l'adottato è figlio di primo grado dell'adottante e i suoi rapporti di parentela con i parenti dell'adottante si calcolano come nella parentela naturale. La corretta determinazione del grado di parentela è indispensabile per l'applicazione di decine di istituti dell'ordinamento.

Profili applicativi

Il calcolo del grado di parentela è indispensabile nelle successioni complesse: una persona muore senza testamento, senza coniuge e senza figli; si presentano come eredi: un fratello (secondo grado collaterale), una nipote figlia di un fratello premorto (terza grado collaterale), un cugino (quarto grado collaterale), un pronipote (quinto grado collaterale); il calcolo del grado determina l'ordine di preferenza; il fratello esclude la nipote in concorrenza? No: la nipote subentra per rappresentazione al padre premorto; il cugino è escluso dalla presenza di parenti al secondo e terzo grado; il pronipote al quinto grado è ancora erede legittimo se non ci sono parenti di grado più vicino.

In sintesi

Nella linea retta il grado di parentela si calcola contando le generazioni che separano i due parenti; nella linea collaterale si sommano le generazioni che separano ciascuno dalla stipite comune; padre-figlio: primo grado; nonno-nipote: secondo grado; fratelli: secondo grado; zio-nipote: terzo grado; cugini: quarto grado; il grado determina la chiamata alla successione legittima (rilevante fino al sesto grado), gli impedimenti matrimoniali, gli obblighi alimentari e le incompatibilità nelle professioni; la parentela adottiva si calcola con lo stesso metodo.