Testo della norma
Il minore che ha compiuto gli anni diciotto diventa maggiorenne e acquista la capacità di compiere tutti gli atti per i quali non sia stabilita un’età diversa.
Testo vigente del Codice Civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262). Fonte ufficiale: Normattiva.
Commento
Inquadramento
L'art. 83 c.c. disciplina il matrimonio celebrato davanti al ministro del culto cattolico con effetti civili (matrimonio concordatario), stabilendo le condizioni per il riconoscimento civile del rito religioso. La norma è il punto di raccordo tra il diritto canonico e il diritto civile italiano in materia matrimoniale.
Matrimonio concordatario: celebrazione religiosa con effetti civili
Il matrimonio concordatario è disciplinato come segue: 1) fondamento concordatario: il riconoscimento degli effetti civili al matrimonio cattolico è fondato sul Concordato tra la Santa Sede e l'Italia (Accordo di Villa Madama del 1984, che ha modificato il Concordato lateranense del 1929); l'art. 83 c.c. dà attuazione a questo accordo; 2) pubblicazioni e verifiche preliminari: anche per il matrimonio concordatario si effettuano le pubblicazioni civili; l'ufficiale di stato civile certifica l'assenza di impedimenti civili; questa certificazione viene trasmessa al parroco che può procedere alla celebrazione; 3) ruolo del ministro del culto: il ministro del culto cattolico celebra il matrimonio secondo il rito canonico; deve previamente verificare che le pubblicazioni civili siano state effettuate; 4) dichiarazione dell'atto: al termine della cerimonia religiosa, il ministro del culto dà lettura dell'atto di matrimonio religioso; invita gli sposi a dichiarare se hanno stipulato convenzioni patrimoniali e comunica i nominativi dei testimoni; 5) trascrizione nei registri civili: l'atto di matrimonio canonico viene trasmesso dall'autorità ecclesiastica all'ufficiale di stato civile per la trascrizione; la trascrizione conferisce effetti civili al matrimonio religioso; 6) regime patrimoniale: in assenza di convenzioni, il matrimonio concordatario determina il regime della comunione legale dei beni, come quello civile; gli sposi possono optare per la separazione dei beni prima della celebrazione. Il matrimonio concordatario è il più diffuso in Italia per ragioni storiche e culturali, pur essendo giuridicamente equivalente al matrimonio civile.
Profili applicativi
Il matrimonio concordatario è rilevante nelle controversie di nullità con doppio binario: un matrimonio celebrato in chiesa può essere dichiarato nullo dal Tribunale ecclesiastico secondo il diritto canonico; la sentenza di nullità canonica può poi essere riconosciuta in Italia con la procedura di delibazione (art. 8 Concordato); il riconoscimento della sentenza canonica produce la cessazione degli effetti civili del matrimonio; è un percorso alternativo al divorzio civile; i coniugi devono verificare se la nullità canonica è riconoscibile nell'ordinamento civile o se è contraria all'ordine pubblico italiano.
In sintesi
Il matrimonio concordatario è fondato sull'Accordo di Villa Madama del 1984 tra Santa Sede e Italia; richiede le pubblicazioni civili e la certificazione dell'assenza di impedimenti da parte dell'ufficiale di stato civile; il ministro del culto celebra secondo il rito canonico e legge l'atto di matrimonio; la trascrizione nei registri civili conferisce effetti civili al matrimonio religioso; il matrimonio concordatario è equivalente a quello civile; le sentenze di nullità canonica possono essere riconosciute in Italia con la procedura di delibazione.