Testo della norma
La dichiarazione di morte presunta produce gli stessi effetti della morte, salvo quanto è disposto dagli articoli seguenti.
Testo vigente del Codice Civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262). Fonte ufficiale: Normattiva.
La dichiarazione di morte presunta produce gli stessi effetti della morte, salvo quanto è disposto dagli articoli seguenti.
Testo vigente del Codice Civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262). Fonte ufficiale: Normattiva.
Commento
Inquadramento
L'art. 24 c.c. disciplina la procedura di esclusione del socio dall'associazione riconosciuta, bilanciando l'esigenza dell'ente di preservare la propria coesione interna con il diritto dell'associato a non essere espulso arbitrariamente.
Contenuto
Profili applicativi
I «gravi motivi» di esclusione devono essere valutati in concreto in relazione allo scopo e all'ordinamento interno dell'ente: possono consistere nel mancato pagamento delle quote, nel comportamento contrario agli interessi associativi, o nella violazione reiterata dello statuto. Il controllo giudiziario sull'esclusione è limitato alla legittimità formale e alla sussistenza dei presupposti previsti dallo statuto, non estendendosi al merito delle valutazioni dell'assemblea. Il recesso, a differenza dell'esclusione, è un atto unilaterale dell'associato e non richiede alcuna motivazione; l'unico limite è il rispetto del preavviso.
In sintesi
L'art. 24 c.c. disciplina il recesso volontario e l'esclusione deliberativa del socio: quest'ultima, deliberata per gravi motivi, è impugnabile in giudizio entro sei mesi dalla notifica, con controllo limitato alla legittimità della procedura.