Testo della norma
Comma 1: Capacità Residuale
Il beneficiario conserva la capacità di agire per tutti gli atti che non richiedono la rappresentanza esclusiva o l’assistenza necessaria dell’amministratore di sostegno.
Comma 2: Atti Necessari (Es. Quotidiani)
Il beneficiario può in ogni caso compiere gli atti necessari a soddisfare le esigenze della propria vita quotidiana.
Testo vigente del Codice Civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262). Fonte ufficiale: Normattiva.
Commento
Inquadramento
L'art. 409 c.c. enuncia il principio fondamentale che distingue l'amministrazione di sostegno dall'interdizione: il beneficiario conserva la capacità di agire per tutti gli atti non espressamente riservati all'ADS nel decreto di nomina, e può compiere autonomamente gli atti necessari a soddisfare le esigenze della propria vita quotidiana.
Contenuto
Profili applicativi
L'art. 409, co. 2 c.c. — «il beneficiario può in ogni caso compiere gli atti necessari a soddisfare le esigenze della propria vita quotidiana» — è la norma che più di ogni altra distingue l'ADS dall'interdizione e dall'inabilitazione: essa garantisce al beneficiario una sfera di autonomia irreducibile nel quotidiano. La Corte di cassazione (Cass. SS.UU. n. 22332/2011) ha confermato che l'ADS è la misura ordinaria di protezione degli adulti vulnerabili e l'interdizione è residuale: deve essere preferita ogniqualvolta la misura dell'ADS risulti sufficiente a tutelare gli interessi del soggetto. L'obbligo dell'ADS di tener conto di bisogni e aspirazioni del beneficiario dà voce al principio della centralità della persona nel diritto delle misure di protezione.
In sintesi
L'art. 409 c.c. sancisce che il beneficiario dell'ADS conserva la capacità di agire per tutti gli atti non espressamente riservati all'ADS nel decreto e può sempre compiere gli atti necessari alla vita quotidiana, preservando la propria autonomia nella misura possibile.