Art. 65 C.C. – Esclusione del socio

Pubblicato il Ottobre 3, 2025 da lextime

Testo della norma

L’esclusione del socio può essere pronunciata solo per gravi inadempienze o per altri motivi previsti dallo statuto.

Testo vigente del Codice Civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262). Fonte ufficiale: Normattiva.

Commento

Inquadramento

L'art. 65 c.c. disciplina la revoca della sentenza di morte presunta quando appare che il soggetto dichiarato presunto morto è ancora in vita, stabilendo le conseguenze per i rapporti giuridici già sorti sulla base della dichiarazione. La norma gestisce il caso — teoricamente possibile — del ritorno del soggetto dopo la dichiarazione di morte presunta.

Revoca della sentenza di morte presunta: ritorno e conseguenze

La revoca della sentenza di morte presunta è disciplinata come segue: 1) presupposti della revoca: la sentenza di morte presunta può essere revocata quando risulta provato che il soggetto dichiarato presunto morto è ancora in vita; la prova può provenire dal ritorno fisico del soggetto o da documentazione autentica della sua esistenza in vita; 2) legittimazione alla revoca: il soggetto stesso che ritorna può chiedere la revoca; la richiesta può provenire anche da chiunque abbia interesse (parenti, creditori del presunto morto); il pubblico ministero può agire d'ufficio; 3) effetti della revoca sui beni: il soggetto recupera il diritto ai propri beni nella situazione in cui si trovano al momento del ritorno; non può pretendere la restituzione di beni alienati a titolo oneroso a terzi di buona fede dagli eredi; può però chiedere il corrispettivo ricevuto dagli eredi per quelle alienazioni; 4) secondo matrimonio del coniuge: se il coniuge si è risposato dopo la dichiarazione di morte presunta, il secondo matrimonio rimane valido; il presunto morto che ritorna non può chiedere l'annullamento del secondo matrimonio; il primo matrimonio non si ricostituisce; il presunto morto diventa coniuge senza vincolo matrimoniale; 5) effetti della revoca sulle successioni: le successioni definitivamente aperte e concluse durante la morte presunta rimangono ferme; il presunto morto non subentra nelle successioni che lo avrebbero visto come erede durante la sua assenza presunta; 6) iscrizioni anagrafiche: la revoca della sentenza di morte presunta è annotata nel registro dello stato civile; le annotazioni di morte vengono cancellate; l'iscrizione anagrafica del soggetto viene ripristinata nel Comune di residenza. La revoca è un caso eccezionale nella prassi ma ha conseguenze giuridiche significative per tutti i rapporti sorti durante la morte presunta.

Profili applicativi

La revoca è rilevante per la posizione previdenziale del soggetto che ritorna: un imprenditore dichiarato presunto morto dopo dieci anni ritorna; nel frattempo la moglie ha percepito la pensione di reversibilità, i figli hanno ereditato l'azienda e la moglie si è risposata; il soggetto recupera il diritto ai beni non ancora alienati ma non ha azione contro i terzi acquirenti in buona fede; deve ricostruire la propria posizione previdenziale INPS; il secondo matrimonio della moglie rimane valido; si trovano due coniugi con la stessa persona in posizioni giuridiche diverse; la complessità della situazione richiede spesso un accordo stragiudiziale.

In sintesi

La sentenza di morte presunta è revocata quando si prova che il soggetto è ancora in vita; il soggetto recupera i beni nella situazione attuale ma non può rivendicare i beni alienati a titolo oneroso a terzi di buona fede; può agire per il corrispettivo ricevuto dagli eredi alienanti; il secondo matrimonio del coniuge rimane valido e il primo non si ricostituisce; le successioni definitivamente chiuse durante la morte presunta rimangono ferme; la revoca è annotata nel registro dello stato civile e l'anagrafe è ripristinata.