Testo della norma
L’autorità governativa esercita il controllo sulla gestione delle fondazioni e può anche promuovere la loro estinzione quando lo scopo è divenuto impossibile o di scarsa utilità.
Testo vigente del Codice Civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262). Fonte ufficiale: Normattiva.
Commento
Inquadramento
L'art. 68 c.c. disciplina gli effetti della sentenza di morte presunta sull'apertura della successione, stabilendo che la dichiarazione di morte presunta determina l'apertura definitiva della successione dell'assente in favore di coloro che sarebbero eredi al momento presunto della morte. La norma regola il passaggio dalla successione provvisoria (possesso temporaneo) a quella definitiva.
Apertura definitiva della successione del dichiarato presunto morto
L'apertura definitiva della successione del dichiarato presunto morto è disciplinata come segue: 1) effetto principale della sentenza: la sentenza di morte presunta determina l'apertura della successione definitiva; gli eredi si determinano in base al titolo successorio (testamentario o legittimo) e alle condizioni di vocazione esistenti alla data presunta della morte indicata nella sentenza; 2) conversione del possesso temporaneo: il possesso temporaneo dei beni (già attribuito agli eredi presunti durante l'assenza) si converte in possesso definitivo; i possessori temporanei che erano già titolati come eredi definitivi non devono compiere formalità aggiuntive per la conversione; 3) immissione dei nuovi aventi diritto: se le persone che avevano il possesso temporaneo non coincidono con gli eredi definitivi (es. perché nel frattempo è morto un erede prevalente o è apparso un testamento), il tribunale provvede a immettere nel possesso definitivo gli effettivi aventi diritto; 4) inventario e rendiconto: il passaggio dal possesso temporaneo a quello definitivo richiede la stesura del bilancio della gestione compiuta dai possessori temporanei; questi devono consegnare il patrimonio nella situazione attuale rendendo conto della gestione; 5) accettazione dell'eredità: gli eredi definitivi devono accettare l'eredità nelle forme previste dalla legge (pura o con beneficio di inventario); l'accettazione è necessaria per consolidare definitivamente la trasmissione ereditaria; 6) diritti dei creditori: i creditori del dichiarato presunto morto possono agire contro il patrimonio ereditario; la dichiarazione di morte presunta libera il patrimonio dall'incertezza sull'intestazione e consente ai creditori di intraprendere azioni esecutive. La sentenza di morte presunta è un evento giuridico equiparato alla morte effettiva per tutti gli effetti successori.
Profili applicativi
La conversione del possesso temporaneo in possesso definitivo è rilevante nelle aziende familiari: se l'assente era titolare di un'impresa individuale, durante il possesso temporaneo l'attività era gestita con autorizzazione del giudice; con la morte presunta gli eredi definitivi subentrano nella titolarità dell'impresa; devono decidere se continuare l'attività, trasformarla in società o cederla; la morte presunta risolve l'incertezza che paralizzava le decisioni strategiche sull'impresa e consente la programmazione a lungo termine.
In sintesi
La sentenza di morte presunta apre la successione definitiva del dichiarato presunto morto; il possesso temporaneo dei beni già attribuito agli eredi presunti si converte in possesso definitivo; se i titolari del possesso temporaneo non coincidono con gli eredi definitivi il tribunale provvede alla nuova immissione; è richiesto il rendiconto del possesso temporaneo e l'accettazione dell'eredità da parte degli eredi definitivi; i creditori del presunto morto possono agire contro il patrimonio ereditario; la sentenza è equiparata alla morte effettiva per tutti gli effetti successori.